Obiettivi dell'Agenda 2030 coinvolti:
SE L’AGGIUSTO C’È PIÙ GUSTO…
La biblioteca del riuso
Chi rompe paga, e i cocci sono suoi…
E se dai cocci nascesse qualcosa con un valore ancora più grande: quello dell’incontro, del passaggio di competenze, delle nuove impreviste relazioni, del beneficio arrecato al mondo e alle prossime generazioni? E se chi rompesse non solo non pagasse, ma addirittura risparmiasse? È questa la filosofia che anima i Repair cafè.
In un Repair cafè le persone condividono una dotazione variabile di strumenti insieme alle proprie competenze per riparare tutto ciò che, rotto, si butterebbe.
La crescita economica non è sufficiente per ridurre la povertà se non si tratta di una crescita inclusiva e se non coinvolge le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale. Questo dice l’obiettivo 10 dell’Agenda 2030 e coincide con la vocazione delle biblioteche per le quali “la libertà, la prosperità e lo sviluppo della società e degli individui sono valori umani fondamentali” (Manifesto IFLA-UNESCO)
Riparare anziché ricomprare è un’azione che… fa bene al pianeta!
- evita il carico di CO2 che gli oggetti di nuova produzione portano con sé, alleggerendo il processo energivoro dello smaltimento dei rifiuti.
Riparare anziché ricomprare è un’azione che… fa bene alle persone!
- consente loro di imparare dagli altri, secondo un modello di apprendimento tra pari, che è molto pratico e, proprio per questo, efficace;
- valorizza le loro competenze, rendendo ora l’una ora l’altra “erogatrice” di formazione a seconda della propria storia e abilità;
- permette loro di risparmiare, evitando di comprare nuovi prodotti quando è possibile riparare i vecchi;
- permette loro di essere autonome. L’Unione Europea parla da tempo di diritto alla riparazione, ossia la possibilità della cittadinanza di accedere non solo a pezzi di ricambio, ma anche alle informazioni per avere cura degli oggetti in modo indipendente per non sentirsi alla mercè dell’obsolescenza programmata dalle case produttrici.
Riparare anziché ricomprare è un’azione che… fa bene alle biblioteche!
- le rende spazi vivi di condivisione e creazione di conoscenza e luoghi in grado di impattare concretamente sulla vita delle persone
- le allinea al mandato IFLA Unesco di essere “agente essenziale per lo sviluppo sostenibile” e di consentire “la creazione e la condivisione di conoscenze di ogni tipo, comprese quelle scientifiche e locali, senza barriere commerciali, tecnologiche o legali”.
BIBLIOGRAFIA
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