Con il decreto N. 1448 del 13/02/2017, Regione Lombardia ha approvato un progetto, proposto dall’Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, dal tema “Digital humanities: conoscenza ed uso di strumenti digitali nella formazione al lavoro di persone con disturbi dello spettro autistico”.
Finanziato dalla Regione con il concorso di risorse dell’Unione Europea e dello Stato italiano, il progetto si è caratterizzato come attività di formazione permanente, costituita da un corso di 620 ore rivolta a persone con disturbi dello spettro autistico e corredata da moduli individuali di orientamento.
Il corso è stato finalizzato a fornire competenze, abilità e conoscenze relativamente alla figura di Multimediatecario. Le attività sono stati sviluppate grazie a un approccio formativo flessibile attento all’identificazione delle risorse individuali, alla promozione della motivazione al lavoro e della partecipazione attiva, grazie ad un contesto altamente stimolante e adeguato al particolare profilo di funzionamento della persona con Disturbo dello Spettro Autistico. Al corso teorico-pratico era, tuttavia, necessario abbinare anche un tirocinio per valorizzare le competenze acquisite in itinere.
Fondazione Per Leggere ha, quindi, accolto con piacere l’invito a collaborare al progetto individuando le biblioteche che sul territorio di riferimento potessero ospitare due studenti del gruppo di progetto.
“Sono davvero molto orgoglioso di citare e ringraziare le Biblioteche di Abbiategrasso e Magenta che saranno, nelle prossime settimane, le sedi in cui due giovani “multimediatecari” svolgeranno le loro 140 ore di esperienza sul campo” – afferma Gianfranco Accomando, Presidente della Fondazione, in carica dal 23 giugno scorso, e continua – “La Fondazione è attiva e impegnata sul fronte dell’inclusione sociale ma è grazie alla profonda visione d’insieme, che lega l’ente alle biblioteche, che esperienze come questa diventano concrete. Le nostre biblioteche hanno collezioni e patrimoni sempre più attenti ai specifici bisogni di lettura, ma possono essere anche la cornice in cui accogliere persone con esigenze particolari e permettere loro di misurarsi in un ambito professionale”.
Diamo, quindi, un caloroso benvenuto ai nostri nuovi tirocinanti con la certezza che il tempo passato insieme sarà un momento di scambio reciproco in cui, attraverso il loro aiuto e i loro suggerimenti, le biblioteche potranno migliorare e perfezionare i servizi rivolti alle utenze speciali.
