Prezzemolo

Prezzemolo

(Petroselinum crispum)

Il prezzemolo (Petroselinum crispum) appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, come finocchio, sedano e carota. È tra gli aromi più utilizzati in cucina.

La pratica del trapianto si è molto diffusa negli ultimi anni, risultando estremamente vantaggiosa rispetto alla semina, perché la crescita del prezzemolo in campo nelle prime fasi è molto lenta e non di rado difficoltosa.

Facile anche la coltivazione in vaso.

  • Il prezzemolo ama esposizione dal pieno sole, alla mezz’ombra. Nelle ore più calde del giorno, in estate, gradisce l’ombra.
  • Il prezzemolo cresce al meglio tra i 15-22°, ma non subisce stress fino a 7°. È una pianta in grado di tollerare le gelate, fino a -5°, ma quando le temperature sono tra 5-0° è consigliabile proteggerle con TNT bianco. Resiste oltre i 35° in estate, ma con il gran caldo gradisce l’ombra a pomeriggio.
  • Il prezzemolo si adatta a tutti i tipi di terreno ma preferisce quelli sabbiosi, fertili, freschi e molto ricchi di sostanza organica, ben drenati.
  • Il prezzemolo richiede irrigazioni frequenti nelle prime settimane dopo il trapianto, con quantità modeste che permettano al suolo di essere sempre umido, ma senza ristagni. Le annaffiature sono limitate nei periodi freschi. Dopo l’attecchimento si irrigherà avendo cura di lasciare asciugare il terreno prima di un nuovo intervento. Evitare sia la carenza idrica che i ristagni di acqua, che provocano marciumi radicali.
  • il prezzemolo è in grado di dare fino a 4-5 raccolti dalle stesse piantine. Si può tagliare a 20- 40 giorni dal trapianto a seconda del periodo e della temperatura. Nel primo raccolto si tagliano solo le foglie più esterne, lasciando quelle centrali, poi quando la pianta si è irrobustita, i gambi vanno recisi completamente a pochi centimetri dal terreno.