Mostra Agenda 2030 – Educata-mente

SEMI DI CONSAPEVOLEZZA ECOLOGICA…

Educata-mente

Stiamo vivendo un’epoca di cambiamenti sempre più veloci. Cambiano beni e servizi, attività produttive, economia e mercati, protagonisti sociali.
Cambiano le città, i loro abitanti e i modi di viverle. E in questo contesto tanto rapidamente mutevole possiamo non riuscire a cogliere le strette connessioni che ci sono tra i sistemi sociali e quelli naturali e, al loro interno, tra i temi del cambiamento climatico, dell’inquinamento, della gestione dell’acqua, dell’uso dell’energia e delle fonti di approvvigionamento, della perdita di biodiversità e, più in generale, della salute globale. Serve un nuovo paradigma educativo, in grado di aiutare le persone a entrare in comunicazione armoniosa con la Natura e a riconoscere il proprio ruolo individuale e sociale in sua difesa.

L’Agenda 2030, approvata dall’ONU nel 2015, contiene 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030, articolati in cinque dimensioni principali: persone e comunità, ambiente e risorse naturali, benessere e qualità sociale, pace e sicurezza, partnership e solidarietà globale. Queste dimensioni sono strettamente legate tra loro e orientate alla promozione della dignità umana come diritto fondamentale, all’interno di un più equilibrato rapporto con l’ambiente naturale e con una società più  giusta:

COSA POSSONO FARE LE BIBLIOTECHE?

Le biblioteche possono fornire un contributo tangibile e diventare centri privilegiati di diffusione del cambiamento, agendo in relazione alle proprie finalità: l’informazione, l’alfabetizzazione, l’istruzione, l’inclusività, la partecipazione civica e la cultura.

Le biblioteche devono diventare presidi fondamentali per la costruzione di un pensiero critico diffuso nelle comunità. Le biblioteche e i bibliotecari sono quindi  attori fondamentali nel processo di raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, sostenendo le comunità nella ricerca delle soluzioni alle varie crisi in atto, verso società resilienti, più eque, umane e sostenibili.

CHE COS’È L’ECOLITERACY?

  • sviluppare e far crescere nelle persone la consapevolezza che sistemi naturali e sistemi sociali sono interdipendenti;
  • educare a pratiche buone verso un nuovo stile di vita, ad abitudini in grado di sviluppare comportamenti ben radicati, spontanei;
  • favorire lo sviluppo di competenze e comportamenti “ecosensibili” fin dall’infanzia;
  • trasmettere l’etica dello sviluppo sostenibile, che si può sintetizzare in quattro parole: solidarietà, condivisione, equità e sobrietà

LE 5 PRATICHE ATTIVE DELL’ ECO EDUCAZIONE

Secondo il Center for Ecoliteracy, biblioteche, scuole e altre istituzioni culturali possono contribuire a diffondere tra gli adulti e ad accrescere tra i bambini l’amore innato per la natura, sviluppando così nuove competenze e un’attitudine mentale emotiva, sociale ed ecologica…

BIBLIOGRAFIA

 

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IL PANNELLO