La 1° Summer School Biblioteconomica è nata da un’idea della Fondazione Per Leggere durante il periodo di lockdown. Il nostro sistema bibliotecario si è interrogato sul ruolo della biblioteca in una fase delicata come la chiusura degli spazi al pubblico. Quando riapriremo? Come riapriremo? I servizi saranno quelli di prima?
Da queste e altre domande è nato un impianto di formazione innovativo, completamente digitale, dove 65 bibliotecari provenienti da tutte le regioni d’Italia (e anche da diverse tipologie di biblioteche) si sono potuti confrontare con i docenti scelti per questa prima edizione.

Chiara Faggiolani, Giovanna Malgaroli, Maria Stella Rasetti e Luca Valenza, coordinati scientificamente da Luca Ferrieri, sono stati messi nella condizione di riflettere, ciascuno per il proprio ambito di competenza professionale, sulla “Biblioteca che verrà”. Il coordinamento tecnico è stato curato dal Coordinatore della Fondazione Per Leggere Federico Scarioni.
Per la prima volta nell’ambito della biblioteconomia italiana è stato introdotto il meccanismo della formazione partecipativa, un modello molto in voga nel marketing e nel management, in cui la conoscenza viene costruita da docenti e alunni, in un rapporto dialettico di scambio continuo. Non si acquisisce niente di precostituito, di appreso, ma si costruisce insieme la propria conoscenza.
I partecipanti sono stati suddivisi in classi da 15, a loro volta coordinate da 3 tutor per classe. Le classi “Cabina con Vista”, “Kairos”, “Non è acqua”, “Guerrilla” e “Richelieu” hanno prodotto delle ottime sintesi di ognuna delle lezioni, introducendo delle idee innovative.
La conclusione del lavoro ha previsto la produzione di concetti basati sulle “linee di cambiamento“: riflessioni sui servizi, spazi, personale e progetti che possono e devono cambiare nel periodo del post Covid-19.

La Summer School Biblioteconomica – commenta il Presidente della Fondazione Per Leggere Gianfranco Accomando – rappresenta un’eccellenza perché ha introdotto, per la prima volta nella biblioteconomia contemporanea italiana, il meccanismo della formazione partecipativa. Sono i docenti e gli alunni a costruire la conoscenza, insieme, in un rapporto dialettico di scambio continuo e condiviso. Per questa prima edizione abbiamo avuto il tutto esaurito, con colleghi bibliotecari provenienti da ogni regione di Italia, e per questo motivo stiamo già lavorando a una seconda edizione ricca di novità. Fondazione Per Leggere crede da sempre nel ruolo attivo della formazione per i bibliotecari, in un processo di sviluppo condiviso dei servizi per la pubblica lettura, per le biblioteche e il servizio reso ai cittadini del territorio.